Scuola Interregionale Animatori: una tre giorni tra formazione e missione

scuolaLazio 23-25 ottobre 2015
Centro di Spiritualità San Vincenzo Pallotti – Grottaferrata

Erano più di duecento i partecipanti alla Scuola Interregionale Animatori che si è aperta venerdì 23 ottobre a Grottaferrata, presso il Centro di Spiritualità San Vincenzo Pallotti.

Il Rinnovamento come corrente di grazia
Organizzata dal Comitato Regionale di Servizio del Rinnovamento nello Spirito Santo del Lazio, la tre giorni si è aperta con la preghiera comunitaria carismatica, subito seguita dalla relazione di Mario Landi, coordinatore nazionale del Movimento, il quale ha condotto l’assemblea a prendere consapevolezza di cosa significhi il Rinnovamento come “corrente di grazia”, soprattutto alla luce degli interventi di Papa Francesco, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. “Il Rinnovamento attraverso la riscoperta della potenza del battesimo e dei carismi esercitati sotto il potere dello Spirito Santo rappresenta, nel corpo della Chiesa, un canale di grazia”, ha affermato Landi. A concludere la sessione mattutina un breve tempo di condivisione e un momento esperienziale. Nel pomeriggio, poi, sono iniziati i laboratori focalizzati sulla preghiera carismatica e l’uso della Parola.
Infine, il Roveto Ardente durante il quale don Patrizio Di Pinto, delegato nazionale delle Missioni e già coordinatore del RnS Lazio, ha invitato ciascuno a fidarsi del Signore, senza timore. Tutti si sono ritrovati ai piedi di Gesù completamente immersi nel suo Amore che rigenera e dona nuova vita.

Formazione, accompagnamento, evangelizzazione
Anche la seconda giornata è iniziata alla luce della Parola: “«Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa
e chiunque crede in essa non resterà confuso» (cf. 1 Pt 2, 1-10), spezzata per l’occasione da don Gerardo Battaglia. Come Pietro parlava ai neofiti – ha spiegato il sacerdote – allo stesso modo il Signore si rivolge a noi, nuovi battezzati nello Spirito dopo l’effusione, chiedendoci le stesse cose: la prima è di essere come bambini, ossia di non far morire mai in noi la capacità di meravigliarci delle Sue opere succhiando avidamente il latte spirituale della preghiera, esperienza sempre nuova e profonda che ci prepara a crescere nella santità; la seconda è di essere pietra viva a fondamento della comunità, aprendo il cuore a Cristo e al RnS nella nostra vita, e abbandonando invece quella realtà fatta di cattiveria, frode, ipocrisia, gelosia e ogni maldicenza, che rappresenta al contrario la morte della vita fraterna.
Ed è proprio in funzione di questa fraternità, della consapevolezza che non possiamo salvarci da soli ma siamo tutti invitati al banchetto del Re, che si svolgono missione e servizio. E proprio da qui è partita la relazione di Andrea Campagna, coordinatore regionale del Rns Lazio. Sebbene sia Dio a fornire le pietanze, i frutti di grazia e di immense benedizioni per il banchetto, a noi spetta, oltre che invitare quanta più gente possibile (missione ad extra), quantomeno preparare il tavolo (missione ad intra). Un tavolo formato da quattro gambe, tutte fondamentali: la preghiera comunitaria e personale, la formazione, lo spezzare il pane insieme nell’Eucarestia e l’unione fraterna, su cui si poggia il piano della perseveranza assidua ed ostinata, senza il quale le gambe non servono a nulla. Solo così possono crearsi e crescere comunità, proprio secondo le caratteristiche descritte nei documenti di Malines, tanto cari a Papa Francesco, quei “focolari di speranza per il mondo, la cui testimonianza è fondamentale per l’umanità”. E Andrea Campagna, partendo proprio da quei documenti, ha delineato il nuovo profilo delle comunità del RnS, i cui elementi fondamentali sono la vita spirituale, la vita comunitaria, la formazione permanente, l’organizzazione di Seminari di Vita Nuova, il discepolato, la missione ad extra con un taglio specifico a seconda della chiamata del gruppo e l’accompagnamento spirituale o fraterno (da non confondersi con la direzione spirituale).

Nel pomeriggio si è dato spazio ai workshop per la creazione di veri e propri progetti di Seminari di Vita Nuova e di giornate di evangelizzazione nei più disparati ambiti. Indimenticabile della seconda giornata è stata l’esperienza spirituale guidata dal membro di Comitato regionale di servizio, Marco Martinelli. Partendo dalla celebre domanda “Ma voi, chi credete che io sia?” (Mt 16,15 – Gv 20,24-29), ciascuno è stato guidato a ripercorre la propria esistenza attraverso la vita di Pietro alla riscoperta di ciò che Cristo è stato ed è veramente per noi.

A conclusione della giornata si è svolta la Celebrazione Eucaristica presieduta sempre da don Gerardo Battaglia. Nell’omelia il sacerdote è tornato sul tema della conversione: un cammino che dura tutta una vita, lungo il quale dobbiamo “arrivare al punto di lascarci dominare dallo Spirito, perché se c’è lo Spirito di Cristo tutta la nostra vita è di Cristo. Solo diventando Suoi, nella preghiera e nei fatti, potremmo ottenere un posto in paradiso”.

La missione del Rinnovamento tra annuncio e testimonianza
“Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili; non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione” (cf. 1 Pietro 3, 8-12): su questa Parola si è incentrata la Lectio Divina di don Gerardo Battaglia nella terza giornata della Scuola interregionale animatori.
“Alcuni elementi sono a fondamento della comunità – ha spiegato il sacerdote – la concordia, ossia avere le medesime finalità, la simpatia, e quindi essere partecipi delle gioie e dei dolori dell’altro per saper entrare negli stessi sentimenti, la misericordia per amare visceralmente l’altro, e infine l’umiltà, quella virtù che allontana l’orgoglio”. Il tutto si regge su un principio morale fondamentale: il cristiano deve sempre trovare strategie per il bene e deve evitare il mare (cf. 1 Pietro, 10-12).

A seguire c’è stata la preghiera comunitaria carismatica. Un’occasione di lode, d’invocazione, “di unione tra il cielo e la terra”. “Udito questo, furono battezzati nel nome del Signore Gesù; e, avendo Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano” (cf. Atti 19,3-6). Una grazia cui deve necessariamente corrispondere un mandato: “Così infatti ci ha ordinato il Signore, dicendo: Io ti ho posto come luce dei popoli, perché tu porti la salvezza fino all’estremità della terra” (cf. Atti 13,47). Una ricchezza ricevuta in preghiera e che deve essere comunicata agli altri, ciascuno secondo il dono ricevuto.

Poi la relazione di Gianni Lazzarin, membro del Comitato regionale di Servizio. “La missione del Rns è la salvezza di tutti gli uomini attraverso l’annuncio e la testimonianza” (cf 1 Tm 2,4): è stato questo il leitmotiv dell’intervento. Ma chi deve evangelizzare? “Tutti coloro che l’hanno incontrato”, ha risposto Lazzarin. E come si evangelizza? “Con forza, potenza, parresia, franchezza nell’annuncio, doni che vengono dallo Spirito Santo”. Come diceva il Cardinale Suenens – ha ricordato il relatore -:  “Un cristiano che non sia carismatico, è un cristiano incurante del suo Battesimo”. Questo significa che “l’ovvia naturale conseguenza della contemplazione è proprio la missione”, ha aggiunto Lazzarin.

Dopo una breve condivisione a concludere la sessione mattutina è stata la bellissima testimonianza di vita fatta da Stefania Magini, per anni a servizio del Rinnovamento del Lazio come membro di Comitato Regionale. Ha raccontato la sua conversione, la dura battaglia a favore del suo matrimonio, solo all’apparenza così perfetto. Poi nella sua vita è arrivato Gesù. “Tutto viene purificato e rinnovato attraverso il Suo amore”, ha detto la Magini che ha aggiunto: “Un’autentica effusione non si traduce nella risoluzione dei propri problemi, ma si traduce nel servizio di una vita donata ai fratelli sull’esempio di chi lo ha fatto prima di te. Quindi scegliere Gesù non vuol dire firmare l’assicurazione per la vita, ma vuol dire vivere ogni momento nel bene e nel male sapendo che Lui è con noi e combatte le nostre battaglie”.

La tre giorni si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Giovani Alberti, Consigliere spirituale regionale che ha anche guidato il momento di rinnovo dei mandati: unti con l’olio profumato di nardo, dalla Terra Santa, ciascuno ha confermato il proprio “eccomi” al Signore.

Rossella D’Alfonso
Pietro Francesco Miceli
Laura Gigliarelli

 

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