Rinnovo degli Organi pastorali regionali

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“Sceglietevi uomini saggi, intelligenti e stimati
e io li costituirò vostri capi”
(Dt 1, 13)

Convocato dal Coordinatore regionale, don Patrizio Di Pinto, il Consiglio regionale elettivo per domenica 22 febbraio, nella Sala Grotte del Divino Amore, per eleggere i nuovi responsabili regionali, alla presenza del coordinatore nazionale, Mario Landi.


Nuovo Comitato regionale del Lazio: ecco la squadra più giovane d’Italia
Il suolo dara’ i suoi frutti
Condotti dallo Spirito nel deserto per una nuova alleanza

Nuovo Comitato regionale del Lazio: ecco la squadra più giovane d’Italia
Cinque nomi, cinque storie, differenti carismi. Si presenta così la nuova squadra del Comitato Regionale del Lazio, eletta domenica 22 febbraio a Roma, presso la sala delle grotte al Divino Amore. Sono quattro uomini e una donna: Gianni Lazzarin, Marco Martinelli, Silvia Storgato, Alessandro Tacchini e Andrea Campagna con il ruolo di coordinatore regionale.

Chi sono
Il più giovane è Lazzarin, 30 anni, medico, referente del gruppo in formazione presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma e conosciuto come l’autore del brano “Abbracciami”. C’è poi Alessandro Tacchini, 34 anni, commercialista, attualmente delegato regionale per l’evangelizzazione. Marco Martinelli, sposato con Cecilia e padre di quattro figli, da molti anni nel Rinnovamento, è Coordinatore diocesano uscente del settore Roma Est. L’unica donna del gruppo è Silvia Storgato, diocesana di Sabina Poggio-Mirteto e da molti nota come membro della Segreteria Nazionale del Rinnovamento. Coordinatore regionale è Andrea Campagna, ingegnere, anche lui giovane ma “anziano” di cammino, viene dal gruppo di Colleferro ed è coordinatore diocesano uscente di Velletri-Segni.

“Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi”
Un Comitato regionale giovane, scelto in un clima di preghiera e sotto l’azione dello Spirito Santo, come confermano alcune delle parole proclamate post elezione: “Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia” (Gv 15,16) e ancora, dagli Atti degli Apostoli: “Così infatti ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto come luce per le genti,perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra»(Atti 13,47). Opere che il Signore promette riponendo in lui la fiducia: “In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” (Mt 17, 20-21).
La procedura di rinnovo è stata proceduta da un lungo tempo di preghiera e di riflessione per preparare i cuori, mettendo da parte giudizi, nepotismi e simpatie. Durante l’Adorazione è stato invocato lo Spirito Santo su tutti i tredici candidati e sui diocesani chiamati a esprimere le preferenze. A guidare il momento il comitato uscente insieme al coordinatore nazionale, Mario Landi.

Laura Gigliarelli

Il suolo dara’ i suoi frutti

Per i membri del Consiglio regionale e per tanti fratelli e sorelle dei gruppi e delle comunità del RnS Lazio che si sono incontrati al Divino Amore, in occasione della giornata dedicata all’elezione del nuovo Comitato regionale, saluti e abbracci si sono moltiplicati nel tempo dell’accoglienza prima della preghiera comunitaria carismatica, in un clima di riserbo e di attesa.

È intervenuto il Signore, durante la preghiera comunitaria carismatica, a diffondere nel cuore dei presenti un clima di fiducia, con una parola di pace e di prosperità: «In pace si diedero a coltivare la loro terra; il suolo dava i suoi prodotti» (1 Mac 14, 8), confermata dalla promessa della presenza del Signore in mezzo al suo popolo «Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò» (Is 9, 1-2). Il tempo di preghiera si è concluso con un rafforzato senso di appartenenza «Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome, di Israele che hai trattato come un primogenito» (Sir 36, 10-17), che ha preparato l’assemblea ad accogliere le parole del coordinatore nazionale Mario Landi.

Ragionevolmente folli
Con la sua parola franca e diretta Mario Landi ha condotto il tempo di preparazione all’elezione del nuovo Comitato regionale del RnS Lazio. Il suo scopo è stato esortare a entrare nelle logiche di Dio: «Invito a sgombrare il cuore dai ragionamenti umani. Dio non ci chiede di annullare la ragione, ma che la ragione sia fecondata dalle ragioni dello Spirito. Dio ci chiede di essere ragionevolmente folli». Eleggere i responsabili significa riconoscere il carisma di governo di coloro che Dio ha già scelto, attraverso un discernimento comunitario. Il carisma di governo deve avere una dimensione profetica per sapere cogliere i segni dei tempi, per dare riposte alle esigenze di oggi, ma deve avere anche una dimensione di discernimento, perché i gruppi possano crescere, e una dimensione comunitaria, non solo all’interno delle nostre realtà, ma anche tra realtà diverse e tra le varie giunture. «Il Rinnovamento non è una federazione di gruppi che si mettono d’accordo su cosa fare, ma un movimento unitario con una capacità di incidere». Per questo il carisma di governo non può prescindere da una relazione comunionale verso l’alto e verso il basso. Infine Mario ha ripercorso le parole che Papa Francesco ha rivolto al Rinnovamento lo scorso anno allo Stadio Olimpico e il progetto che con molta chiarezza ci è stato indicato. Questo è il percorso che dobbiamo seguire, a cominciare dai nuovi responsabili.
Donatella Magri

Condotti dallo Spirito nel deserto per una nuova alleanza

La sessione del mattino si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta da don Patrizio Di Pinto, coordinatore regionale uscente.

Attraverso l’omelia, don Patrizio ha esortato l’assemblea a vivere la Quaresima come un tempo di conversione, durante il quale lasciarsi condurre da Gesù nel deserto, riscoprire il proprio battesimo e accogliere l’alleanza che egli stringe con ognuno. «La parola di Dio di oggi – ha detto all’inizio dell’omelia – ci aiuta a comprendere il vero significato della Quaresima, ci dona una chiave d’interpretazione di questo tempo di grazia. È tempo di alleanza ed è tempo di deserto, tempo di esodo». L’alleanza che Dio stabilisce con l’umanità è un’alleanza che non appartiene al passato, ma che Dio fa oggi con noi: «Il diluvio – ha sottolineato don Patrizio – diventa figura del battesimo attraverso il quale la vecchia umanità muore e ne nasce una nuova, con la quale Dio stabilisce una nuova alleanza nel segno dell’arcobaleno. La Quaresima diventa il tempo nel quale Dio viene di nuovo a cercarci per stringere con noi un’alleanza di amore e di pace». Attraverso il Vangelo delle tentazioni, l’evangelista Marco sottolinea la vittoria di Cristo sul maligno; Gesù viene spinto dallo Spirito nel deserto ed è «quello stesso Spirito – ha ricordato don Patrizio – che oggi vuole sospingere anche noi come Chiesa e come singoli cristiani nel deserto, poiché è il luogo del ritorno all’amore, del ritorno alla fedeltà». Il deserto, luogo terribile e affascinante, diventa oggi il luogo della ricerca di Dio, dell’incontro con lui, con il suo amore. «Lasciamoci spingere anche noi nel deserto – ha esortato il Coordinatore uscente del Lazio, rivolgendosi in modo particolare a quei fratelli e quelle sorelle candidati a servire nel Comitato regionale. Lasciatevi spingere dallo Spirito: solo così potrete essere come Gesù vincitori sulle tentazioni. Voi, fratelli e sorelle, che iniziate un servizio nel regionale, lasciatevi condurre dallo Spirito. Spinti da lui, saprete gloriarvi del vostro essere servi. Il titolo onorifico del cristiano deve essere quello di servo e oggi il Signore in mezzo a noi sceglierà dei servi». Ha concluso don Patrizio: «Sappiate rimanere servi, capaci di dare la vita al Signore, alla Chiesa, al Rinnovamento, ai fratelli».
Veronica Diomede

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