La nostra presenza a Rimini

vconvegno2014La gioia del Lazio alla Conferenza nazionale animatori


Anche quest’anno il RnS Lazio è stato, insieme alle altre regioni, protagonista della 38ª Conferenza nazionale animatori, che si è svolta al Palacongressi di Rimini, dal 5 all’8 dicembre, sul tema: “‘Fiumi di acqua viva sgorgheranno dal cuore di chi crede in me” (cf Gv 7, 38).

Cronaca
La regione del Papa (l’intervento di don Patrizio Di Pinto)
Fiumi di acqua viva (testimonianza) 
Una Conferenza “giovane” (intervista a Valeria Greco)
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Cronaca

La gioia del Lazio alla Conferenza nazionale animatori

Anche quest’anno il RnS Lazio è stato, insieme alle altre regioni, protagonista della 38ª Conferenza nazionale animatori, che si è svolta al Palacongressi di Rimini, dal 5 all’8 dicembre, sul tema: “‘Fiumi di acqua viva sgorgheranno dal cuore di chi crede in me” (cf Gv 7, 38).

Centinaia di fratelli dei gruppi e delle comunità del Lazio hanno preso parte a questa straordinaria Conferenza che ha visto la presenza di oltre 4.000 animatori provenienti da tutta Italia. Un’occasione unica per rinnovare il proprio al Signore e per sigillare la chiusura di un quadriennio a favore di un nuovo tempo di responsabilità pastorale nel Rinnovamento. Un’opportunità, in particolare, per «comprendere come lo Spirito sta già agendo, per capire la profezia che lo Spirito Santo già sta realizzando nei nostri gruppi, nelle nostre comunità, sui nostri territori, con uno sguardo ampio rispetto a quello che il Signore ci ha chiesto di avere in questi quattro anni», come sottolineato dal Coordinatore nazionale, Mario Landi, durante uno degli interventi introduttivi.

Chi tra l’assemblea, chi prestando il proprio servizio, chi animando la preghiera dal palco di Rimini, come è capitato nella giornata di sabato a Valeria Greco, attualmente delegata dei Giovani del Lazio, ciascun fratello della nostra Regione ha potuto fare il proprio incontro con Gesù, presente, vivo e vero.

I Fiumi di acqua viva targati Lazio

Tifo da stadio da parte degli animatori del Lazio anche per il Coordinatore regionale, don Patrizio Di Pinto, durante il suo intervento nella sessione dedicata all’approfondimento delle proposte dalle Regioni, in risposta alla Traccia preparatoria della Conferenza. Un tempo di condivisione per raccontare ai fratelli di tutte le regioni “il già e il non ancora”, ossia quello che è stato fatto e quello che è ancora da fare. Così don Patrizio ha presentato la realtà regionale in un breve excursus di progetti, iniziative e idee: famiglie, carceri, giovani e ospedali, sono alcuni degli ambiti da lui toccati. Ma anche l’importanza «dell’accompagnamento spirituale, come mezzo di conversione, degli incontri tra fratelli che condividono i ministeri, dei Roveti Ardenti con altre realtà appartenenti al Rinnovamento carismatico cattolico nel territorio».

La “chiamata nella notte”: il Roveto Ardente

Anche nella notte di sabato, dall’una alle due e mezza, il Lazio ha vissuto un tempo di grazia, alternandosi con le altre regioni nei turni di adorazione notturna presso la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, in Rimini. Una vera e propria «chiamata nella notte – come hanno sottolineato i fratelli dell’animazione – per stare davanti al Signore in tutta la sua maestà, togliendoci i calzari dai piedi, spogli di tutto, per sentire la carezza e l’abbraccio di Gesù, risposta a ogni domanda e a ogni perché». Di fronte alle tante situazioni di sofferenza e di fatica offerte al Signore, puntuale è arrivata la sua Parola: «E ai suoi afflitti io pongo sulle labbra: “Pace, pace ai lontani e ai vicini”, dice il Signore, “io li guarirò”» (Is 58, 18-19).

Il dono inaspettato: la testimonianza di Veronica

Ma il RnS Lazio si è reso protagonista anche nelle testimonianze. Bellissima quella della giovane insegnante di religione Veronica – un “gioiellino”, come l’ha definita Salvatore Martinez – la quale ha raccontato la sua gratitudine a Dio per aver conosciuto il suo Amore, proprio a seguito della difficile prova della malattia. «Durante l’adolescenza – ha raccontato Veronica – vengo colpita da un’infiammazione del midollo osseo che mi costringe su una sedia a rotelle, necessitando di cure, proprio come una bimba appena nata. Mentre mi trovo in ospedale, Gesù entra in punta di piedi nel mio cuore dicendomi: “Io non ti ho mai abbandonata; ci sono sempre stato. Ora ti porto in braccio perché voglio prendermi cura di te”». Grazie al Rinnovamento, al Seminario di vita nuova e ai fratelli del gruppo, la sua vita viene rinnovata: «Dopo alcuni mesi, Gesù mi fa un dono inaspettato: mi fa alzare e camminare come prima. In quel momento comprendo che il Signore vuole fare di me una creatura nuova: “Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli rifaceva con essa un altro vaso, come ai suoi occhi pareva giusto” (Ger 18, 4)». Una straordinaria guarigione che permette di guardare con fiducia e speranza al futuro, perché la vita va vissuta, nonostante tutto.

Una missione chiamata Rinnovamento nello Spirito

A chiudere la 38a Conferenza nazionale è stato, come sempre, l’intervento del presidente nazionale del Movimento, Salvatore Martinez, con la relazione conclusiva dal titolo “Andate e fate discepoli tutti i popoli… ed ecco io sono con voi tutti i giorni” (cf Mt 28, 19-20). Al centro dell’intervento le sei consegne che Papa Francesco ha dato al Rinnovamento all’Olimpico di Roma, in occasione della 37ª Convocazione nazionale: conversione, Seminari di vita nuova, parola di Dio, unità, ecumenismo spirituale, poveri. Poi, parlando delle prossime elezioni per il quadriennio che sta per aprirsi, Martinez ha spiegato: «Chi dirà “sì”, i nuovi pastori, i nuovi responsabili, lo deve dire in una pienezza di fede, di gioia, di amore, che devono cambiare la storia. Diceva il vescovo Helder Camara nei Documenti di Malines: “Nessuno di noi è senza amore. Nessuno è così ricco da non poter ricevere amore e nessuno è così povero da non poter fare un regalo al ricco”. E noi siamo ricchi di Dio. La vera questione morale nella Chiesa è un Vangelo senza amore, un gruppo senza amore, una famiglia senza amore. Un Vangelo scaduto nella profezia, scaduto nell’incarnazione, che non si può gustare». Infine, Martinez ha posto l’accento sulla dimensione fraterna e comunitaria, sull’unita, sulla carità, sull’effusione dello Spirito. E ha concluso: «Lo Spirito dia vista ai nostri occhi, libertà al nostro cuore, forza alla nostra volontà».

La Redazione del Sito

Testimonianze

Testimonianza dal gruppo Maria di Nazaret (Roma): “Fiumi di acqua viva sgorgheranno dal cuore di chi crede in me” (Gv 7,38)

Mi chiamo Francesca, ho 15 anni e da tre anni faccio parte del gruppo Maria di Nazaret. Quest’anno per la prima volta ho partecipato alla Conferenza nazionale animatori a Rimini. Durante un momento di preghiera di lode, si è innalzato il canto in lingue, ho chiuso gli occhi e dentro di me ho avuto un’immagine in cui Gesù mi mostrava il mio cuore. Era deformato e macchiato; con le sue mani, Gesù lo ha plasmato dandogli forma, colore e nuova luce, lo ha rimesso a posto dentro di me. Ho sentito su di me la sua benedizione, sulla fronte e sulle labbra, e dentro di me risuonare le parole: “Non temere figlia di Sion, tu sei la mia figlia prediletta”. Mi sono affidata al Signore, l’ho fatto entrare nel mio cuore e mi ha rinnovata. È grazie a lui se oggi sono qui a testimoniare il suo grande amore per me. Mi ha donato un cuore puro, rinnovato. Confido in Gesù e so che dal mio cuore egli farà sgorgare fiumi d’acqua viva. Amen.

La regione del Papa
Intervento di don Patrizio Di Pinto alla Conferenza animatori

«Come regione del Papa ci sentiamo impegnati in modo forte a realizzare quanto il Papa chiede al Rinnovamento». Così esordisce don Patrizio Di Pinto nel suo intervento alla seconda giornata della 38a Conferenza Nazionale Animatori a Rimini. È la sessione dedicata alle proposte in risposta alla Traccia preparatoria della Conferenza, nella quale i coordinatori regionali hanno dato voce ai gruppi e ai ministeri della propria regione per condividere le meraviglie che il Signore ha operato durante l’ultimo mandato pastorale e per proiettare lo sguardo sulle attività future. L’intervento di don Patrizio è di ampio respiro: non un puro elenco di attività, ma un panorama di grazia: «la corrente di grazia non è solo qualcosa che parte da Dio e viene a noi, ma qualcosa che poi parte da noi e deve travolgere tutto ciò che incontra. È quello che il Papa ama definire: la Chiesa in uscita». Prima di proporre attività, don Patrizio mette l’accento su un atteggiamento di conversione continua, di ascolto della Parola profetica, di condivisione di vita tra fratelli: «Convertirsi è rispondere alla Parola, che si traduce in iniziative comunitarie ispirate». Ecco qual è il senso delle proposte: dalla conversione scaturiscono seminari di guarigione interiore, accompagnamento spirituale dei fratelli, incontri tra i fratelli dei vari ministeri, seminari di vita nuova, Roveti ardenti con altre realtà carismatiche, nuovi gruppi in realtà ospedaliere e in tutte le periferie esistenziali nelle quali lo Spirito Santo invierà i nostri gruppi.

Donatella Magri
Intervista a Valeria Greco, delegata Giovani RnS Lazio

Una Conferenza “giovane”

Qual è stato il ruolo dei giovani nella Conferenza animatori?

Penso che questa Conferenza sia stata fortemente caratterizzata dai giovani! Quando il Comitato nazionale ci ha comunicato che il segno di apertura della Conferenza sarebbe stato affidato a noi delegati Giovani, tutti abbiamo provato lo stesso sentimento: eravamo onorati per la fiducia e la stima che riponevano in noi.

E così ci siamo messi subito al lavoro, in tutte le regioni. Ci siamo incontrati nella Sede nazionale, insieme a don Fulvio Bresciani, delegato nazionale per i giovani, e ad Amabile Guzzo, membro di CNS, e, in preghiera, abbiamo dato vita e forma al segno di apertura della Conferenza. Che emozione vederlo poi realizzato sul palco!

Questa preparazione ha fatto sì che il mio “Rimini” iniziasse molto tempo prima. Ho avuto modo di interiorizzare il tema, di prepararlo, di meditarlo e sicuramente tutto ciò mi ha fatto entrare nel cuore dell’evento.

Un altro aspetto che ha reso la Conferenza “giovane”, sono state le testimonianze, la maggior parte delle quali rese da giovani. Un messaggio che non può essere sottovalutato. Il nuovo Rinnovamento, che scaturirà dai prossimi rinnovi pastorali, passa per l’impegno dei giovani, nel responsabilizzarli e nel dare loro fiducia e amore.

Per non parlare poi della serata di festa dedicata al trentennale della nostra Rivista e delle Edizioni RnS! Lo spazio affidato ai giovani, ancora una volta, ha dato un sapore diverso. Ha fatto la differenza! Io, in particolare, ho sperimentato l’effetto “liberatorio” delle risate… sono uscita dalla Fiera molto più leggera! J

Perché un Rimini diverso dagli altri?
Perché penso che abbia segnato una svolta! Forte il messaggio di fare memoria, guardare al passato, ai grandi Padri che ci hanno formato e accompagnato, ma con gli occhi protesi verso le novità che lo Spirito suscita. Sicuramente c’è spazio per i giovani, che però devono conoscere, amare e incarnare la storia del Rinnovamento.

E tu… cosa porti a casa?
Sicuramente un cuore più docile e aperto alla missione. Sono partita per Rimini con tante paure per un possibile impegno nel prossimo quadrienno… sentivo bisogno di riposo, ma il Signore ha parlato al mio cuore e i “no” sono diventati “sì” a ciò che il Signore vorrà per me!


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