I giovani evangelizzano

capodanno_2014

“Insieme nella gioia di annunciare Gesù!”

All’indomani del Capodanno Giovani RnS, un gruppo dei nostri ragazzi si è incontrato a Piazza Navona, nella giornata dell’Epifania, per far «scendere in piazza quel Gesù vivo e presente che ardeva nel nostro cuore».

 “Lodatelo, figli d’Israele, davanti alle nazioni… Date Gloria a Lui davanti a ogni vivente” (Tobia 13, 3-4). Queste Parole descrivono pienamente quello che abbiamo vissuto: una lode fatta di gesti, di incontri e testimonianza di strada che ha annunciato il Santo nome di Gesù tra la gente, davanti ad ogni vivente, dopo l’esperienza di un profondo incontro personale con Dio, vissuto in occasione del Capodanno giovani RnS 2013. Un Capodanno speciale, con una Grazia speciale che si è riversata su di me e su più di 70 giovani di tutto il Lazio, riuniti a Viterbo per vivere con Gesù il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo. In quei giorni, guidati dalla Parola di Isaia: “Svegliati, figlia di Sion, indossa le vesti più belle”, ciascuno di noi, tenuto per mano dal Signore, ha lasciato i “vecchi stracci” di cui era ricoperto e si è lasciato vestire di perle preziose, indossando la “nuova veste”  che Dio ci stava donando, trasformando il nostro cuore e il nostro giovane cammino.

 

Come sempre accade, i doni ricevuti non sono mai solo per noi, ma per l’edificazione di tutti e per la costruzione del Regno di Dio e così, anche questa enorme grazia ricevuta e la profonda comunione che si è creata tra noi, erano il preludio di qualcosa di più grande. Tornati dal Capodanno, infatti, diversamente dagli anni precedenti, abbiamo avuto tutti un forte desiderio di non disperderci e di continuare a condividere e alimentare la bellezza ricevuta, in particolare, avevamo l’urgenza di annunciarla!

E così, pochi giorni dopo il rientro da Viterbo, il pomeriggio dell’Epifania, giorno della Manifestazione del Signore, ci siamo dati appuntamento nel centro di Roma e abbiamo fatto scendere in piazza, quel Gesù vivo e presente che ardeva nel nostro cuore.

Una chitarra, decine di giovani e… lo Spirito Santo!

Questi i protagonisti di quella nuova forza evangelizzatrice alla quale Papa Francesco, proprio quel giorno, richiamava ogni fedele e che senza saperlo, avevamo “profeticamente” anticipato J. Piazza Navona, solitamente piena della confusione delle bancarelle, degli artisti e delle tante persone che si radunano lì in occasione della festa dell’Epifania, quel giorno era invece animata dal fervore dello Spirito Santo, dall’esultanza della lode, dalla gioia dei canti e delle danze, tipiche delle nostre preghiere comunitarie, con cui abbiamo coinvolto tutti i passanti: giovani e anziani, genitori e bambini, annunciando loro un’unica, eterna verità: «Gesù vi ama!». Nessuna parola inutile, né lunghi discorsi a difesa della Chiesa o cose simili, per loro avevamo un solo gioioso grido salvifico: Gesù vi ama! Ed è stato un grido colmo di benedizione e di Spirito Santo. Per alcuni, i più diffidenti, quelli dai cuori “induriti”, è stato forse un grido scomodo, incompreso, quasi di scandalo, come lo fu Gesù al suo tempo. Per altri invece, un grido atteso, di liberazione e di consolazione, preludio di gioia, tanto da far nascere il desiderio di lasciarsi coinvolgere e unirsi al nostro canto. Altri ancora, invece, sono semplicemente rimasti li, intorno a noi, ad osservarci con un mix di curiosità e stupore, forse increduli, ma in fondo, io penso, grati per quel gesto che, seppur insolito, era nient’altro che amore gratuito. Tra questi c’è stato poi chi ci ha fatto domande, chiedendoci chi fossimo, perché fossimo lì e dove potessero rivivere la bellezza di tale momento. Tanti altri sono sfuggiti al nostro sguardo e al nostro sorriso, ma tutti, seppur accogliendolo in modo diverso, così come lo Spirito ha suggerito loro, sono certa abbiano ascoltato e visto un Dio vivo e presente in mezzo a loro, che si fa prossimo e va a cercare tutti, facendo Lui il primo passo, per Amore.

Questo è solo l’inizio

Attraverso di noi, infatti, nella semplicità, il Signore ha posto in quei cuori un seme di nuova luce, chiedendoci di non fare altro, perché sarà Lui, come sempre, a fare tutto. Dopo quella sera la comunione tra noi si è centuplicata, così come la gratitudine a Dio e la preghiera per tutti quei fratelli incontrati. Abbiamo, dentro noi, la certezza che questo sia solo l’inizio, di una nuova evangelizzazione e di un’opera grandiosa che Lui, insieme a noi suoi strumenti, vuole compiere. È questa è la veste più bella che abbiamo indossato, una fede rinnovata, che non può più tacere perché è Gesù che chiama e che “scalpita” per essere annunciato, una fede che ci impegna, come giovani, a “lavorare per Gesù” testimoniando con la vita, a chiunque sia sulla nostra strada o nelle nostre piazze, l’infinita gioia del Vangelo. Amen, Alleluia.

Valeria

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