Giovani: un mandato importante!

Logo RnS Spirito SantoAndate senza paura per servire!

Erano più di 70 i ragazzi e le ragazze radunati, domenica 29 settembre, per la Giornata regionale Giovani RnS svoltasi presso l’Istituto Figlie della Carità di Roma. Una giornata necessaria, essenziale dopo un’estate ricca di grazia, in cui è stato bello raccontare e ascoltare le meraviglie che Dio aveva compiuto nei mesi precedenti per essere pronti a cominciare un nuovo anno di cammino nello Spirito.

La giornata si è aperta con una grande, fraterna, accoglienza che invitava tutti gli intervenuti a fare colazione insieme, nella gioia di chi si incontra per far festa con Gesù. È stato lui, infatti, insieme ai giovani, il Protagonista di questo raduno, presente fin da subito in un intenso momento di preghiera carismatica, guidato dai ragazzi dell’Èquipe giovani. Un tempo in cui è risuonato forte l’invito a ringraziare il Signore per le meraviglie già compiute e per quelle che stava compiendo, anche se non visibili ai nostri occhi! Gli animatori hanno esortato i ragazzi a non essere ripiegati su se stessi, ma a guardare l’altro, a ringraziare chi gli era accanto perché era lì, presente all’incontro, nonostante possibili difficoltà incontrate e ostacoli da superare!

La GMG di Rio e il Raduno nazionale Giovani RnS a Bagno a Ripoli, in Toscana, “Italia chiama Rio”, sono state esperienze memorabili che abbiamo potuto rivivere e rinnovare nel gioioso ricordo di coloro che vi hanno partecipato, grazie alla proiezione di un bellissimo video, un mix di foto, canti e “pezzi” di vita. Raffaele, Nicole, Fra Rodrigo, David e Valeria hanno testimoniato e raccontato la Bellezza con cui il Signore ha rinnovato le loro vite in questi appuntamenti internazionali  ̶  voluti da Giovanni Paolo II per i giovani  ̶  e trasformato il loro cammino con la stupore e la gioia dell’incontro con Gesù.

Ad accompagnare i giovani con il suo insegnamento e a presiedere la Celebrazione eucaristica don Fulvio Bresciani, responsabile nazionale del RnS per i Giovani, il quale, al momento della consacrazione eucaristica, ha chiamato sull’altare intorno a Gesù Eucaristia proprio i ragazzi che poco prima avevano dato la loro testimonianza: «Così – ha detto  ̶  come questo pane e questo vino, qui offerti, diventano, trasformati da Dio, corpo e sangue del Figlio suo Gesù, allo stesso modo questi ragazzi, dicendo sì a Dio, hanno lasciato che lui trasformasse la loro vita, conformandola alla sua volontà per mezzo dello Spirito Santo. Sia questa la più grande testimonianza che portiamo a casa, chiedendo al Signore di fare lo stesso con noi».

Dopo l’agape fraterna, nel pomeriggio, un intenso insegnamento di don Fulvio il quale, partendo da tre brani biblici, ha iniziato a provocare i giovani: «Perché Dio si è scomodato per me? – ha chiesto. Perché ha messo l’uomo al centro della sua attenzione? Non certo perché l’uomo lo ha meritato, ma per grazia. Questa centralità della creatura sottolinea la missione stessa dell’uomo: essere testimoni di ciò che siamo. Siamo uomini, creature, figli di Dio, al centro del creato!». Dopo averci aiutato a prendere coscienza di ciò, don Fulvio ci ha fatto fare un ulteriore passo: «Cosa contraddistingue l’uomo rispetto al resto del creato? È lo Spirito di Dio a rivelarci chi siamo realmente… Lo Spirito, quindi, va ascoltato. È la sua opera, infatti, che dà efficacia alla missione dell’uomo». Spesso – ha continuato ancora il Sacerdote  ̶ abbiamo il terrore dell’altro, di chi ci vive accanto, ma questo accade perché in realtà abbiamo il terrore di noi stessi. Viviamo di categorie e decidiamo chi può accedere o meno al nostro mondo. Ci accontentiamo di relazioni superficiali, non vogliamo scendere in profondità. Eppure, tutti siamo degni di essere testimoni. È il battesimo stesso che ci abilita e ci “spinge” ad annunciare Gesù. Certo, noi non siamo obbligati a farlo, però siamo chiamati a scegliere. E così don Fulvio ha concluso con una domanda che ci interpella profondamente: «Voi, cosa decidete?».

Un segno forte e significativo ha accompagnato questo momento in cui ogni giovane nel suo cuore è stato chiamato a decidere di fare sul serio con Gesù, di compromettersi con lui e per lui, di “arrendersi” accogliendo la sua Parola come unica Via per essere profumo di Dio nel mondo. Ed è stato proprio con l’olio profumato (il nardo) che don Fulvio ha benedetto, uno alla volta, tutti i giovani presenti, che in processione si sono recati all’altare e hanno poggiato per qualche istante la testa sul Vangelo aperto, scegliendo così di seguire Gesù.

A completamento e ricordo di questo gesto è stato consegnato ai giovani un piccolo megafono di cartone… a simboleggiare che se si sceglie di seguire Gesù, non si può più tacere l’incontro con lui, ma bisogna annunciare, gridare dai tetti, al mondo la salvezza che egli dona all’uomo.

A conclusione della giornata, ogni ragazzo è stato chiamato, sulla base di quanto aveva vissuto in quelle ore, a dare egli stesso il tema del raduno, con una parola che descrivesse quello che il Signore aveva operato ed… ecco il tema scelto insieme: ANDATE, SENZA PAURA, PER SERVIRE!

Un messaggio inequivocabile che si unisce, nell’unica urgenza del cuore, alle parole che Papa Francesco non smette di ricordarci: «Andate e fate discepoli tutti i popoli»!

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