Si alza il “muro di preghiera”

EUCARESTIANel cuore della cristianità, nella chiesa di S. Anna in Vaticano, ieri sera del 28 febbraio, il primo anelito di intercessione per la Chiesa e per l’elezione del nuovo Papa si è levato verso le ore 20.00…

…con la Celebrazione eucaristica presieduta dal nostro coordinatore regionale, don Patrizio Di Pinto, che per la prima volta riferendosi al Papa non ha pronunciato il nome di Benedetto XVI!

Il nostro cuore però era colmo di gratitudine per il suo Pontificato e per la sua grande fede e umiltà, rese ancor più evidenti in questi ultimi giorni. Tra i presenti non c’era né paura né mestizia, perché  ̶  come ha detto il presidente RnS Salvatore Martinez  ̶ non si è annunciato solo la Morte e la Resurrezione di Cristo ma anche la Pentecoste per questo tempo straordinario che sta vivendo la Chiesa. Introducendo l’Adorazione Eucaristica, ha aggiunto che se la Sede è vacante, il Trono è occupato e ha anche constatato quanto in questi giorni si senta parlare dello Spirito Santo.

Questa sera è iniziata una preghiera che per 4 settimane, in 52 diocesi, avvolgerà la Chiesa con un “muro di fuoco”, fatto di preghiera e di adorazione. Si è voluto iniziare, con grande fiducia e senso di gratitudine, ad adorare Gesù proprio in questo giorno che ha visto Benedetto XVI lasciare il Soglio pontificio e proprio nella chiesa di S. Anna in Vaticano. Salvatore Martinez ha invitato tutti a sentirsi vicini al Papa in queste prime ore in cui si è ritirato per farsi preghiera lui stesso, avendo scelto come Maria a Betania, “la parte migliore” . La nostra umile preghiera si è levata tra canti di lode e di ringraziamento nella certezza che «In tutti i modi, o Signore, hai magnificato e reso glorioso il tuo popolo e non l’hai trascurato assistendolo in ogni tempo e in ogni luogo» (Sap 19, 22).

Rossella d’Alfonso

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